ho vagato, inciampando, sanguinante attraverso un groviglio di tubazioni deformate, gusci arrugginiti dimenticati e armi abbandonate, fino a che il buio è scomparso ed è giunta la luce. non la bluastra, pallida luce artificiale, ma la calda e morbida carezza della luce solare, così bella nel suo splendore d'oro che sembrava rendere viva la mia carcassa bionica in frantumi.
sono per il concetto di dono e contro il concetto di scambio; per l'arte libera...